REFF is back. Il libro

A due anni dal suo lancio nel 2009, il REFF – RomaEuropa FakeFactory torna con la pubbliczion del suo libro, edito in Italia da DeriveApprodi & FakePress


REFF. La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mash up, ricontestualizzazione, reenactment

Prefazione a cura di: Bruce Sterling


Oltre 30 contributi critici, fra articoli e interviste scritti da intellettuali, curatori, artisti, attivisti; un catalogo di 30 opere che esplorano i temi del remix, nella sua più ampia accezione; le menzioni speciali del concorso REFF 2009-2010 contest; una nuova esperienza di lettura che integra dimensione cartacea e digitale grazie all’uso della Realtà Aumenata e del tagging; un tool Open Source per la creazione di pubblicazioni ubique e cross-mediale, ideato e progettato da FakePress.

Dalla prefazione di Bruce Sterling:


“Al momento, i comportamenti e le attività che sono oggetto di questo libro sono considerati bizzarri. Molto bizzarri. Essi sono così particolari che è intrinsecamente difficile descriverli, perché vengono dai confini estremi di una network-culture emergente.

Potrei scrivere un intero libro su queste idee e queste pratiche, un libro che sarebbe science fiction, architecture fiction, design fiction, un manuale tecnico e anche un manifesto per la network economics. Sarebbe abbastanza simile a questo libro, solo non così divertente.”

REFF, un esempio contamporaneo di atto artistico, culturale e politico. Una vera Realtà Aumentata, un oggetto multistrato che invita a essere scoperto, percorso e agitto più volte e letteralmente in più “sensi”, fino a quello performativo. Un nuovo prototipo di pubblicazione, oltre l’e-book.

Copyright
Questo libro è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial ShareAlike 2.5 Italy.

Info
www.romaeuropa.org
www.fakepress.it
www.deriveapprodi.org/estesa.php?id=411

Details
Titolo: REFF. La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mash up, ricontestualizzazione, reenactment
Prefazione: Brue Sterling
A cura di: Cary Hendrickson, Salvatore Iaconesi, Oriana Persico, Federico Ruberti, Luca Simeone
pagg: 288 (con inserto di 30 pagine a colori)
Edito da: Derive Approdi & FakePress
Uscita del volume: Novmbre 2010
ISBN: 978-88-6548-012-0

ABOUT THE BOOK

Questo libro raccoglie l’intensa esperienza del REFF – Romaeuropa FakeFactory, e ne ricostruisce il percorso attraverso le opere e i contributi della vasta rete di artisti, intellettuali, docenti, giornalisti, giuristi, e attivisti che vi partecipa.

A partire dalla condivisione comune di un’azione di artivism (il concorso-fake Romaeuropa FakeFactory) in favore della cultura libera e delle forme non proprietarie del diritto d’autore, questa rete si è confrontata su temi come arte e hacking, attivismo politico e tecnologico, copyright e proprietà intellettuale. Ma anche accesso, politiche culturali, crowdsourcing, modelli open source, economie e governance p2p, detournement e reinvenzione del reale.

Il racconto di questa esperienza è aperto dalla sezione “VOCI“: una raccolta teorica con oltre 30 contributi da studiosi di livello internazionale sul tema della Free Culture, del remix come pratica creativa, della ricontestualizzazione degli spazi urbani, della condivisione dei saperi (con interventi, tra gli altri, di Richard Barbrook, Jasmina Tešanović, Andy Cameron, Stephen Kovats, Massimo Canevacci Ribeiro, Antonio Caronia, Mike Bonanno – The Yes Men).

Segue la sezione “VISIONI“, un catalogo che, insieme alle mensioni speciali degli artisti che hanno partecipato al RomaEuropaFakeFactory, presenta le opere di 32 artisti, designer, hacker e architetti da tutto il mondo capaci di aprire scenari possibilistici sulla realtà contemporanea. Queste opere, legate ai temi del libro, sono il luogo di piccole (o enormi) innovazioni, approriazioni, reinvenzioni continue: nuovi modelli produttivi basati sulla disponibilità di contenuti, conoscenze, connessioni e sulla possibilità di disporre, riprodurre, remixare; nuove pratiche tecnologiche, nuove forme di aggregazione e interazione sociale; nuove opportunità per costruire immaginari inediti di autodeterminazione.

La sperimentazione di REFF non si ferma ai contenuti, ma arriva a progettare una nuova editoria possibile: il libro è pienamente integrato con la dimensione digitale attraverso elementi di Realtà Aumentata come Qrcode e Fiducial Marker. Associati alla rete e ai social network globali, questi dispositivi trasformano l’esperienza della lettura in una dimensione interattiva, relazionale, processuale, dalle possibilità completamente inedite. Il software si deposita sulla carta trasformandola in ipertesto, rendendola cliccabile, espandibile, commentabile e reattiva, aprendo uno spazio di confronto virtualmente illimitato tra autori e lettori sui temi e sul dibattito del libro, per dissolvere il confine che li separa.

Fruibile attraverso web e smartphone, grazie ad un’apposita applicazione, questo nuovo prototipo di libro sviluppa le infinite potenzialità dell’incrocio tra la dimensione cartacea e quella digitale: un publisging ubiquo e cross-mediale, un nuovo modo di “scrivere sul mondo”.

Per finire, il progetto REFF punta al proliferare di esperienze di produzione editoriale analoghe offrendo un tool Open Source. Grazie alla piattaforma di publishing ideata da FakePress e utilizzata per la prima volta per realizzare il libro del REFF, chiunque presto avrà la possibilità di creare la propria pubblicazione cross-mediale.

REFF, un esempio contemporaneo di atto artistico, culturale e politico. Una vera Realtà Aumentata. Un ogetto multistrato che invita a essere scoperto, percorso, letto e agito più volte e letteralmente in più “sensi”, fino a quello performativo. Oltre l’e-book.

AUTORI, ARTISTI & CURATORI (in ordine alfabetico)

“VOCI”:

Richard Barbrook, Tatiana Bazzichelli, Germana Berlantini, Mike Bonanno, Loretta Borrelli, Andy Cameron, Massimo Canevacci, Francesca Canu, Carlo Cappa, Antonio Caronia, Dario Carrera, Stefano Coletto, Fiorello Cortiana, Umberto Croppi, Marco Fagotti, Marc Garret, Alex Giordano, Maria Hellström Reimer e Milica Lapčević, Lorenzo Imbesi, Stephen Kovats, Simona Lodi, Francesco “Warbear” Macarone Palmieri, Federico Monaco, Movimento ScambioEtico, Andrea Natella, Eleonora Oreggia aka xname, Luigi Pagliarini, Federico Ruberti, Marco Scialdone, Guido Scorza, Valentina Tanni, Jasmina Tešanović, Cristina Trivellin e Martina Coletti

“VISIONI”:

0100101110101101.ORG, Antoni Abad, Alterazioni Video, Apparati Effimeri, David Benqué, Jens Brand, Alex Dragulescu, Amy Francescini (Future Farmers), Flyer Communication (FLxER), Derek Holzer, Carlo Infante, jodi.org, Steve Lambert, Les Liens Invisibles, Fosco Loiti Celant, Garrett Lynch, Guthrie Lonergan, Quayola, Rebar Group, Ben Rubin, Adam Somlai-Fischer (Architecture), Sosolimited, Eugenio Tisselli, Troika, Hannes Walter e Stephen Williams (Fluid Forms), Marianne Weems (The Builders Association), Clemens Weisshaar e Reed Kram, Jaka Železnikar

“Special Mentions REFF 2009/2010″:

Daniele Mancini / Urban Fields, Agnese Trocchi, Mathilde Neri Poirier / Hotel Nuclear, Luther Blissett, Agatino Rizzo / Cityleft, Adriano Sanna / Image Hunters, Pasquale de Sensi, Paola Zampa, Michael Cipolla, Chiara Passa, Anna Olmo, Eva Pedroni Simoncelli, Francesco D’Isa, Marco Pignatti, Samo Pedersen, Anna Gramma, Ivan / Eri Nav, Nanette Wylde, Laura Spampinato, Alessandro Suizzo, Chiara Micheli, Andrea Paglia, Difesa Jubecca, Andreas Maria Jacobs, Leif Ahnland, Stefano Pala e Francesco Rosati, Alessio Ballerini, Gregor Rozanski, quwt, judsoN, Bernardina / Demo architects, Jelena Jovic, Sara Basili, Juan Lopez, Jimenez Lai, mag.MA Architetture, moriyuki, Giorgia Borroni, Cortomobile, Cenk Dereli, Titusz Tarnai, Daniele Salvatori, Chiara Angioli, Luis Rolando Rojas, Yurij Alekhno, Jose Antonio De Jesus Corona Gonzalez, Snak3, Adriana e Morena, Sheriff Xenoph / Pier Giorgio De Pinto

Hanno curato il volume:
Cary Hendrickson, Salvatore Iaconesi, Oriana Persico, Federico Ruberti, Luca Simeone

ABOUT REFF – Romaeuropa FakeFactory

REFF, Romaeuropa FakeFactory è un’azione di hacking artistico e tecnologico, una piattaforma di dibattito globale e una performance che da gennaio 2009 affronta i temi dell’innovazione attiva, critica e creativa, confrontandosi con la gestione delle politiche culturali e tecnologiche relativa a questi ambiti.

Lo spunto è stato offerto dal Romaeuropa WebFactory, concorso rivolto ai creativi digitali lanciato nel 2008 da Fondazione Romaeuropa e Telecom Italia. Condizioni vessatorie sul copyright, quali la cessione unilaterale dei diritti sulle opere, il veto imposto agli artisti sull’utilizzo di tecniche di manipolazione quali remix, mashup, cutup e, di contro, il diritto di Fondazione e Telecom a remixare le opere, hanno ispirato la creazione di un Fake capace di diventare una analisi multidisciplinare delle possibilità offerte dalla libera disponibilità di conoscenze, contenuti e risorse, di ribaltare la logica del concorso per mettere in luce le contraddizioni, i limiti, le implicazioni di una politica culturale tipicamente reazionaria.

Remix the world! Reinvent Reality! è uno dei principali temi che hanno animato il REFF, dall’azione di detournement e cybersquatting che ha portato alla creazione del concorso di remix metodologico capace, nel 2009, di determinare l’inversione di marcia della Fondazione RomaEuropa e di Telecom Italia sulla gestione della proprietà intellettuale, alla presentazione delle istanze e delle metodologie del REFF presso la Commissione Cultura del Senato della Repubblica Italiana, fino all’attuale produzione del libro REFF in Realtà Aumentata, come sforzo collettivo globale per la produzione reale di un modello operativo che attui i concetti e le rivendicazioni espresse da RomaEuropa FakeFactory.

Le persone che hanno sostenuto il REFF sono distribuite in tutto il mondo: oltre 80 partner tra università, artisti, accademie, associazioni, hacker, ricercatori, designer, giornalisti, politici, riviste, network, attivisti, critici d’arte, architetti, accademici, musicisti, imprenditori insieme a tutte quelle persone che hanno la certezza che l’arte, il design e le nuove tecnologie possano unirsi ad una visione critica – ma positiva – del mondo per creare nuove opportunità e metodologie di esistenza, collaborazione e comunicazione.

Site

www.romaeuropa.org
www.fakepress.it
www.deriveapprodi.org

Facebook

http://www.facebook.com/pages/REFF-RomaEuropa-FakeFactory/121217751261830?ref=ts&v=wall

Contacts

Davide Sacco – Ufficio Stampa DeriveApprodi
ufficiostampa@deriveapprodi.org
+39 328 3921381
+39 392 3273987

Oriana Persico – Media & Communication FakePress
oriana@fakepress.net
+39 347 7126928

ABOUT THE BOOK

Questo libro raccoglie l’intensa esperienza del REFF – Romaeuropa FakeFactory, e ne ricostruisce il percorso attraverso le opere e i contributi della vasta rete di artisti, intellettuali, docenti, giornalisti, giuristi, e attivisti che vi partecipa.

A partire dalla condivisione comune di un’azione di artivism (il concorso-fake Romaeuropa FakeFactory) in favore della cultura libera e delle forme non proprietarie del diritto d’autore, questa rete si è confrontata su temi come arte e hacking, attivismo politico e tecnologico, copyright e proprietà intellettuale. Ma anche accesso, politiche culturali, crowdsourcing, modelli open source, economie e governance p2p, detournement e reinvenzione del reale.

Il racconto di questa esperienza è aperto dalla sezione “VOCI“: una raccolta teorica con oltre 30 contributi da studiosi di livello internazionale sul tema della Free Culture, del remix come pratica creativa, della ricontestualizzazione degli spazi urbani, della condivisione dei saperi (con interventi, tra gli altri, di Richard Barbrook, Jasmina Tešanović, Andy Cameron, Stephen Kovats, Massimo Canevacci Ribeiro, Antonio Caronia, Mike Bonanno – The Yes Men).

Segue la sezione “VISIONI“, un catalogo che, insieme alle mensioni speciali degli artisti che hanno partecipato al RomaEuropaFakeFactory, presenta le opere di 32 artisti, designer, hacker e architetti da tutto il mondo capaci di aprire scenari possibilistici sulla realtà contemporanea. Queste opere, legate ai temi del libro, sono il luogo di piccole (o enormi) innovazioni, approriazioni, reinvenzioni continue: nuovi modelli produttivi basati sulla disponibilità di contenuti, conoscenze, connessioni e sulla possibilità di disporre, riprodurre, remixare; nuove pratiche tecnologiche, nuove forme di aggregazione e interazione sociale; nuove opportunità per costruire immaginari inediti di autodeterminazione.

La sperimentazione di REFF non si ferma ai contenuti, ma arriva a progettare una nuova editoria possibile: il libro è pienamente integrato con la dimensione digitale attraverso elementi di Realtà Aumentata come Qrcode e Fiducial Marker. Associati alla rete e ai social network globali, questi dispositivi trasformano l’esperienza della lettura in una dimensione interattiva, relazionale, processuale, dalle possibilità completamente inedite. Il software si deposita sulla carta trasformandola in ipertesto, rendendola cliccabile, espandibile, commentabile e reattiva, aprendo uno spazio di confronto virtualmente illimitato tra autori e lettori sui temi e sul dibattito del libro, per dissolvere il confine che li separa.

Fruibile attraverso web e smartphone, grazie ad un’apposita applicazione, questo nuovo prototipo di libro sviluppa le infinite potenzialità dell’incrocio tra la dimensione cartacea e quella digitale: un publisging ubiquo e cross-mediale, un nuovo modo di “scrivere sul mondo”.

Per finire, il progetto REFF punta al proliferare di esperienze di produzione editoriale analoghe offrendo un tool Open Source. Grazie alla piattaforma di publishing ideata da FakePress e utilizzata per la prima volta per realizzare il libro del REFF, chiunque presto avrà la possibilità di creare la propria pubblicazione cross-mediale.

REFF, un esempio contemporaneo di atto artistico, culturale e politico. Una vera Realtà Aumentata. Un ogetto multistrato che invita a essere scoperto, percorso, letto e agito più volte e letteralmente in più “sensi”, fino a quello performativo. Oltre l’e-book.

AUTORI, ARTISTI & CURATORI (in ordine alfabetico)

“VOCI”:

Richard Barbrook, Tatiana Bazzichelli, Germana Berlantini, Mike Bonanno, Loretta Borrelli, Andy Cameron, Massimo Canevacci, Francesca Canu, Carlo Cappa, Antonio Caronia, Dario Carrera, Stefano Coletto, Fiorello Cortiana, Umberto Croppi, Marco Fagotti, Marc Garret, Alex Giordano, Maria Hellström Reimer e Milica Lapčević, Lorenzo Imbesi, Stephen Kovats, Simona Lodi, Francesco “Warbear” Macarone Palmieri, Federico Monaco, Movimento ScambioEtico, Andrea Natella, Eleonora Oreggia aka xname, Luigi Pagliarini, Federico Ruberti, Marco Scialdone, Guido Scorza, Valentina Tanni, Jasmina Tešanović, Cristina Trivellin e Martina Coletti

“VISIONI”:

0100101110101101.ORG, Antoni Abad, Alterazioni Video, Apparati Effimeri, David Benqué, Jens Brand, Alex Dragulescu, Amy Francescini (Future Farmers), Flyer Communication (FLxER), Derek Holzer, Carlo Infante, jodi.org, Steve Lambert, Les Liens Invisibles, Fosco Loiti Celant, Garrett Lynch, Guthrie Lonergan, Quayola, Rebar Group, Ben Rubin, Adam Somlai-Fischer (Architecture), Sosolimited, Eugenio Tisselli, Troika, Hannes Walter e Stephen Williams (Fluid Forms), Marianne Weems (The Builders Association), Clemens Weisshaar e Reed Kram, Jaka Železnikar

“Special Mentions REFF 2009/2010″:

Daniele Mancini / Urban Fields, Agnese Trocchi, Mathilde Neri Poirier / Hotel Nuclear, Luther Blissett, Agatino Rizzo / Cityleft, Adriano Sanna / Image Hunters, Pasquale de Sensi, Paola Zampa, Michael Cipolla, Chiara Passa, Anna Olmo, Eva Pedroni Simoncelli, Francesco D’Isa, Marco Pignatti, Samo Pedersen, Anna Gramma, Ivan / Eri Nav, Nanette Wylde, Laura Spampinato, Alessandro Suizzo, Chiara Micheli, Andrea Paglia, Difesa Jubecca, Andreas Maria Jacobs, Leif Ahnland, Stefano Pala e Francesco Rosati, Alessio Ballerini, Gregor Rozanski, quwt, judsoN, Bernardina / Demo architects, Jelena Jovic, Sara Basili, Juan Lopez, Jimenez Lai, mag.MA Architetture, moriyuki, Giorgia Borroni, Cortomobile, Cenk Dereli, Titusz Tarnai, Daniele Salvatori, Chiara Angioli, Luis Rolando Rojas, Yurij Alekhno, Jose Antonio De Jesus Corona Gonzalez, Snak3, Adriana e Morena, Sheriff Xenoph / Pier Giorgio De Pinto

Hanno curato il volume:
Cary Hendrickson, Salvatore Iaconesi, Oriana Persico, Federico Ruberti, Luca Simeone

ABOUT REFF – Romaeuropa FakeFactory

REFF, Romaeuropa FakeFactory è un’azione di hacking artistico e tecnologico, una piattaforma di dibattito globale e una performance che da gennaio 2009 affronta i temi dell’innovazione attiva, critica e creativa, confrontandosi con la gestione delle politiche culturali e tecnologiche relativa a questi ambiti.

Lo spunto è stato offerto dal Romaeuropa WebFactory, concorso rivolto ai creativi digitali lanciato nel 2008 da Fondazione Romaeuropa e Telecom Italia. Condizioni vessatorie sul copyright, quali la cessione unilaterale dei diritti sulle opere, il veto imposto agli artisti sull’utilizzo di tecniche di manipolazione quali remix, mashup, cutup e, di contro, il diritto di Fondazione e Telecom a remixare le opere, hanno ispirato la creazione di un Fake capace di diventare una analisi multidisciplinare delle possibilità offerte dalla libera disponibilità di conoscenze, contenuti e risorse, di ribaltare la logica del concorso per mettere in luce le contraddizioni, i limiti, le implicazioni di una politica culturale tipicamente reazionaria.

Remix the world! Reinvent Reality! è uno dei principali temi che hanno animato il REFF, dall’azione di detournement e cybersquatting che ha portato alla creazione del concorso di remix metodologico capace, nel 2009, di determinare l’inversione di marcia della Fondazione RomaEuropa e di Telecom Italia sulla gestione della proprietà intellettuale, alla presentazione delle istanze e delle metodologie del REFF presso la Commissione Cultura del Senato della Repubblica Italiana, fino all’attuale produzione del libro REFF in Realtà Aumentata, come sforzo collettivo globale per la produzione reale di un modello operativo che attui i concetti e le rivendicazioni espresse da RomaEuropa FakeFactory.

Le persone che hanno sostenuto il REFF sono distribuite in tutto il mondo: oltre 80 partner tra università, artisti, accademie, associazioni, hacker, ricercatori, designer, giornalisti, politici, riviste, network, attivisti, critici d’arte, architetti, accademici, musicisti, imprenditori insieme a tutte quelle persone che hanno la certezza che l’arte, il design e le nuove tecnologie possano unirsi ad una visione critica – ma positiva – del mondo per creare nuove opportunità e metodologie di esistenza, collaborazione e comunicazione.


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