Daniele Alessandra [4]

Nessuno, tra
quelli che stanno criticando il provvedimento, ritiene ingiusto pagare i
contenuti. Alcuni dei più critici commentatori del testo sono creatori di
contenuti essi stessi. Quello che non funziona è il meccanismo di ripartizione
degli utili che la SIAE cerca di difendere. La rete è piena di contenuti a
pagamento, molti autori hanno trovato un sistema gratificante di distribuzione
del loro lavoro chiedendo direttamente ai fruitori un pagamento. La rete, per
sua natura, incoraggia il rapporto diretto tra l’autore e il fruitore, questo
meccanismo rende obsolete strutture complesse e poco convenienti come la SIAE e
potrebbe garantire il giusto compenso ad ogni autore. Non riesco a immaginare
la rete senza contenuti, però riesco a immaginare la rete senza la SIAE e penso
che i contenuti aumenterebbero in quantità e qualità se chiunque fosse libero
di pubblicare una propria opera senza chiedere il permesso e versare dei soldi
a questa Società.

(http://www.danielealessandra.com/2011/07/siae-dieci-domande-imbarazzant/)

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